Differenze tra i nuovi processori Intel i3, i5 e i7


Intel, il maggior produttore di chip microprocessori al mondo, ha lanciato di recente tre nuovi modelli: i3, i5 e i7. Quali differenze si riscontrano tra essi? Eccovi un confronto tra le schede tecniche e le prestazioni degli ultimi gioielli sfornati dall’azienda californiana.

Intel i3

Partiamo con l’Intel i3: il numero di questa serie, come è prevedibile, denota (in ordine crescente) la fascia commerciale del processore. L’i3 è di fatto quello di fascia più bassa, ottenuto “tagliando” le caratteristiche più costose dei suoi fratelli maggiori. In sostanza è una versione economica dell’i7, in cui il punto debole è fondamentalmente la cache. Questo non significa che sia un processore di scarto, tutt’altro. Rimane comunque tra i migliori, vediamo perché.

L’i3 è un dual-core, ovvero (per i meno esperti) possiede due distinti “nuclei” di elaborazioni, detto “grezzamente” due distinti processori. La velocità di clock delle differenti versioni di i3 oscilla tra i 2,13 Ghz e i 3,06 Ghz per ogni singolo core. Decisamente ottima, anche per giocare, considerando peraltro che grazie alla tecnologia Hyper-Treading, l’i3 supporta l’esecuzione parallela di due thread (due flussi di dati) in ciascun core, raddoppiando teoricamente le prestazioni ed avvicinandosi a quelle di un quad-core.

In realtà queste velocità sono teoriche: l’effettivo aumento di prestazioni si riscontra solo quando sono in esecuzione programmi che utilizzano più di un singolo thread contemporaneamente. Tornando a noi, il dettaglio fondamentale di un processore è comunque la cache: si tratta di una memoria molto piccola ma ad altissima velocità che si trova tra la RAM e il processore e aumenta notevolmente la velocità complessiva del pc (riducendo la latenza). Nei pc moderni esistono tre livelli di cache, nell’i3 si ha il terzo livello da 3-4MB. Ottimo ma vedremo ora le differenze con gli altri due.

Intel i5

L’Intel i5 è più potente dell’i3, ma non è da escludere che il più prestante modello della serie i3 sia migliore del meno prestante della serie i5. L’i5 non utilizza l’Hyper-Threading, ed è un quad-core. Ciò significa che esegue massimo 4 thread in contemporanea, esattamente come l’i3 (che però ne eseguiva 2 per ciascun core): questo significa naturalmente un miglioramento delle prestazioni rispetto all’i3, perché usa core distinti, però se avesse avuto l’H-T sarebbe potuto essere persino più potente. Peraltro i modelli inferiori hanno solo due core.

La velocità comunque spazia da un ridicolo 1,06 Ghz ad un fenomenale 3,73 Ghz per core. Una potenza veramente elevata per ottenere massime prestazioni in qualsiasi operazione che compiamo al pc. Tutto questo accompagnato da un terzo livello di cache che oscilla tra 3 e 8 MB. Certamente è dunque il miglior processore della famiglia “i” di Intel per rapporto qualità prezzo.

Rispetto all’i3, poi, offre un set di istruzioni rinnovato e più esteso (non addentriamoci nel dettaglio, ma in parole povere sono le operazioni che il processore è capace di fare) e una serie di altre tecnologie di secondo piano e maggiormente destinate agli utenti business.

AGGIORNAMENTO: a seguito della gentile segnalazione dell’utente vax, chiariamo per completezza che a partire dalla seconda generazione di i5 anche questi modelli sono stati equipaggiati con l’Hyper-Threading.

Intel i7

Concludiamo parlando del fratello più grande, attualmente il miglior processore Intel mai sviluppato e (se parliamo di processori per pc domestici) anche il migliore al mondo. L’Intel i7 è il top della gamma, è il processore “puro”, l’unico in cui tutte le caratteristiche sono attive. A partire dal numero di core, che oscilla a seconda delle versioni tra 2 e 4. Il tutto condito dalla tecnologia Hyper-Threading, stavolta di nuovo attiva, per un totale massimo di ben 8 thread in esecuzione contemporanea.

La velocità dei singoli core è leggermente inferiore rispetto a quella dell’i5 (a causa dell’H-T), e varia tra 1,06 e 3,60 Ghz. Ad affiancare l’elettronica, ci sono poi le tecnologie Turbo Boost (che adatta la velocità in base alle esigenze) e la grafica HD (solo nei modelli dual-core, offre immagini e audio nitidissimi). In particolare la Turbo Boost è presente anche sull’i5.

Cenno finale va alla cache, chiamata furbescamente Smart Cache da Intel per sottolinearne la qualità: in effetti nell’i7 il terzo livello ha non meno di 4MB ed un massimo di 8. La versione Extreme dell’i7, quella che in sostanza ha quattro core da 3,60Ghz e l’H-T attivato può potenzialmente gestire un numero di operazioni parallelo pari all’equivalente di 28,8 GHz. Ovviamente si tratta di una stima solo teorica e ben distante dalla realtà. Ciò non toglie però che si tratti di un processore veramente fantastico, non fosse – purtroppo – per il prezzo altrettanto “elevato”.

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Questo articolo ha ricevuto 14 commenti. Commenta anche tu!

  1. Marco scrive:

    X cortesia qualcuno sa qual’e’ piu’ potente,l’I5 m520(2,4 ghz) o il 3320( 3.28 ghz)? Se il 3320 ha piu’ ghz perche’ hanno il solito prezzo? Grazie,

  2. cosimo scrive:

    Mi sto informando per sostituire il pentium 4 che utilizzo tutt’ora con un botebook ed ho trovato il tuo articolo semplice e chiaro per fare una scelta razionale ed oculata.
    Inizio anni 80, da autodidatta programmavo in basic ed ora purtroppo a volte sono in difficoltà a mantenere efficiente il pc.
    Grazie e Buon Natale.

  3. il Duca scrive:

    Abbastanza chiaro anche per chi è solo un utilizzatore di pc come me, ben fatto, complimenti.

  4. hackerslife scrive:

    Grazie mille, bel articolo!!!

  5. sasa scrive:

    ciao! In tuuto cio che hai esposto, mi potresti spiegare che ne peni del;
    Notebook Toshiba. 15″. i7. 4gbDDR3
    GRAZIE

  6. Redazione scrive:

    Grazie 🙂

  7. Algony scrive:

    Bravissimo, finalmente un articolo chiaro e pienamente delucidante,
    Complimenti!!!
    (e sopratutto grazie, perchè ho finalmente capito qualcosa!! :)) )

  8. Matt scrive:

    Per rendere l’idea sulle differenze di prestazioni tra le varie famiglie si possono utilizzare i dati forniti da Apple. Ad esempio secondo quanto riportato sul loro sito un i5 da 2.7 Ghz è fino a 1,7 volte più performante di un i3 da 3.2 Ghz.

    Questi test sono stati effettuati stressando i processori con le più comuni applicazioni Apple e rendono molto bene l’idea delle differenze di prestazioni in relazione all’uso. Evidenziano quindi anche la percezione della differenza che potrebbe avvertire l’utente.

    “Test condotti da Apple nell’aprile 2011 utilizzando unità iMac 21,5″ di pre-produzione con processore Intel Core i5 a 2,7GHz e unità iMac 21,5″ in produzione con processore Intel Core i3 a 3,2GHz. Per After Effects CS5, le unità erano configurate con 8GB di RAM. Per tutte le altre applicazioni, le unità erano configurate con 4GB di RAM. File per il test Modo: BathFaucet.lxo e Couch.lxo. File per il test After Effects CS5: Animal.aet e Monolith.aet. I test sulle prestazioni vengono condotti utilizzando sistemi specifici e rispecchiano le prestazioni approssimative di iMac.”

  9. Redazione scrive:

    Ciao vax, grazie per la segnalazione. Comunque il link da te inviato descrive gli i5 di seconda generazione, mentre l’articolo era riferito a quelli della prima. Evidentemente a partire dalla seconda generazione anche l’i5 è stato equipaggiato con l’H-T, giustamente.

    Come ben sai queste tecnologie evolvono rapidamente, ma provvediamo ad indicarlo nell’articolo.

  10. vax scrive:

    Cercavo proprio un articolo che trattasse di differenze tra i processori, però questa affermazione non credo sia corretta: “L’i5 non utilizza l’Hyper-Threading”
    quando dal sito intel si legge chiaramente:
    “Dotati di tecnologia Intel® Hyper-Threading (tecnologia Intel® HT)Δ, questi processori per PC portatili rendono possibile il multitasking a 4 vie, così ciascun core del processore può gestire due attività contemporaneamente.

    Ecco che cosa significa prestazioni visibilmente intelligenti con una spinta in più.” tratto da questo link:
    http://www.intel.com/it_IT/products/processor/corei5/mobile/index.htm#specifications

  11. iPdor scrive:

    grazie per le delucidazioni!

    articolo ben curato e dettagliato anche per i meno esperti!
    il migliore della rete!

  12. Redazione scrive:

    A titolo di esempio è possibile dare un’occhiata ai benchmark di maggio scorso eseguito dal noto sito web Tom’s Hardware. Nel link di seguito si trova il risultato del benchmark del software Sandra 2010:

    http://www.tomshw.it/cont/articolo/benchmark-sintetici/25146/5.html

    Come si osserva, l’H-T non influisce nelle operazioni aritmetiche ma dà risultati impressionanti se i thread concorrenti eseguono operazioni in virgola mobile (Flops) o operazioni di crittografia AES (questo grazie al set di istruzioni esteso).

    Comunque grazie Caribe per il tuo ottimo contributo alla discussione! 😉

  13. Simone scrive:

    Ciao Caribe, la tua osservazione è corretta ma forse ti sei riferito ai dati non aggiornati di Wikipedia. Come ho detto nell’articolo, la possibilità di ottenere su un unico core le prestazioni di un dual-core è solo teorica.

    In realtà però l’H-T è una tecnologia che raddoppiando alcune unità di elaborazione della CPU consente di eseguire thread separati parallelamente. Nel 2008, quando la tecnologia è stata lanciata per la prima volta in larga scala con gli Atom, ovviamente non si poteva riscontrare un aumento di prestazioni superiore al 10% (esagerando) perché comunque il modello di sviluppo multi-thread delle applicazioni (la programmazione concorrente) era ancora relegata a poche software house.

    Oggi, con la diffusione sistematica dei dual-core, i produttori software sono fondamentalmente obbligati a sviluppare applicazioni multi-thread (vedi Google Chrome e i plugin-container di Firefox, ad esempio). Quindi rispetto al passato c’è effettivamente un miglioramento considerevole delle prestazioni. Non del 100%, questo lo dò per scontato: ripeto, parlo di valori teorici. Del 40% però non è da escludere.

    Spero di aver risposto alla tua domanda 🙂

  14. Caribe scrive:

    Come fai a dire che l’HyperThreading raddoppia le prestazioni? Quando va bene le incrementa di un 10%.

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