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- Chi ha creato Ivory e quale obiettivo persegue
- Struttura della piattaforma: le aree tematiche e i contenuti
- Verifica dei profili e design dell’esperienza utente
- Algoritmo, controllo qualità e contrasto alla disinformazione
- Chi può registrarsi e come funziona l’accesso
- Cosa distingue Ivory dalle alternative digitali
Ivory promette di spostare l’attenzione dei social dalla popolarità alla competenza. È una piattaforma europea pensata per chi produce contenuti di valore: accademici, professionisti e appassionati possono pubblicare ricerche, costruire profili verificati e partecipare a community tematiche.
Chi ha creato Ivory e quale obiettivo persegue
L’idea nasce da un team internazionale con legami italiani. Tra i fondatori ci sono Adam Nettles, dottore in Difesa Aerospaziale, e il cofondatore italo-brasiliano Uel Bertin. Nel gruppo figurano anche l’ingegnere software Giuseppe Di Maria e il responsabile marketing Antonio Ucciero.
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Il nome richiama la tradizione della Ivory Tower, la torre d’avorio del sapere. L’intento è offrire uno spazio dove la validità delle idee conta più del semplice engagement.
- Target iniziale: mondo accademico di milioni di persone.
- Visione più ampia: apertura graduale a professionisti e appassionati.
- Principio guida: meritocrazia basata su competenze verificabili.
Struttura della piattaforma: le aree tematiche e i contenuti
Ivory organizza i contenuti in aree chiamate Ivory Towers. Ogni sezione raccoglie studi, saggi e dibattiti su discipline precise.
- Argomenti: dalla tecnologia alla medicina, dalle scienze sociali all’ingegneria.
- Formati: articoli lunghi, saggi, e brevi aggiornamenti denominati Brief.
- Community: spazi per confronto e peer-review tra esperti.
Pubblicazioni accademiche: costi e procedure
Chi vuole pubblicare uno studio trova sul sito un percorso di revisione organizzato. L’obiettivo è ridurre barriere economiche e temporali rispetto alle riviste tradizionali.
- Tempi di pubblicazione più rapidi rispetto alle riviste convenzionali.
- Tariffa indicativa per pubblicare: circa 500 euro.
- Ogni revisione è retribuita: 80 euro per revisore.
Il sistema di peer-review punta su imparzialità. I revisori vengono selezionati per competenza e indipendenza rispetto all’autore.
Verifica dei profili e design dell’esperienza utente
Un elemento chiave è la verifica delle credenziali. L’algoritmo riconosce certificati universitari europei e processa documenti ufficiali.
- Accesso come accademico o professionista richiede documenti comprovanti.
- Chi non ha titoli può caricare il proprio curriculum per dimostrare esperienza.
- Interfaccia volutamente minimalista: poche notifiche invasive.
Il sistema premia la credibilità dimostrata. I profili validati ricevono badge reputazionali che influenzano la visibilità dei contenuti.
Algoritmo, controllo qualità e contrasto alla disinformazione
A differenza dei grandi social che promuovono la viralità, Ivory calibra la visibilità sulla competenza documentata.
- L’algoritmo favorisce contenuti firmati da profili verificati.
- La verifica preventiva dei profili riduce il rischio di false identità.
- La lotta alla disinformazione è integrata nel processo editoriale.
In questo modello, la credibilità non è una scelta di prodotto individuale. È un meccanismo collettivo che passa dalla peer-review e dalle valutazioni di settore.
Chi può registrarsi e come funziona l’accesso
L’iscrizione è gratuita e aperta a utenti di tutto il mondo. Il lancio ufficiale è stato fissato al 31 marzo 2026, con una community iniziale di circa 1.000 membri.
- Accedere al sito ufficiale per registrarsi.
- Caricare documenti per la verifica automatica o procedura manuale.
- Costruire reputazione pubblicando contenuti e ricevendo revisioni.
Le categorie previste sono tre: accademici, professionisti e utenti non esperti. I visitatori possono comunque leggere i contenuti senza registrarsi.
Cosa distingue Ivory dalle alternative digitali
Ivory si pone in contrapposizione ai social visivi e rapidi come TikTok e Instagram. Si avvicina invece a piattaforme che privilegiano contenuti approfonditi.
- Non è pensata come spazio per la sola costruzione di un’audience personale.
- La reputazione si costruisce collettivamente, non solo tramite follower.
- Elementi distintivi: peer-review integrata, badge di competenza, pubblicazioni a costi contenuti.











