Mostra sommario Nascondi sommario
Il museo The Strong National Museum of Play di Rochester, New York, ha annunciato i nuovi ingressi nella World Video Game Hall of Fame. La scelta per il 2026 mette sotto i riflettori quattro titoli di epoche e generi diversi, ciascuno con un impatto culturale o tecnologico che ha superato i confini del semplice intrattenimento.
Chi sono i quattro titoli entrati nella Hall of Fame 2026
La classe del 2026 include giochi che hanno influenzato generazioni di giocatori e sviluppatori. Ogni nome racconta un diverso capitolo della storia dei videogiochi.
Silent Hill Townfall PS5: preorder al minimo su Amazon dopo lo State of Play
Apple svela Siri potenziata: l’IA che rivoluziona l’iPhone
Dragon Quest e il modello del JRPG
Pubblicato per la prima volta nel 1986 su Nintendo Famicom, Dragon Quest è spesso indicato come pietra miliare per il genere dei JRPG. Ha reso accessibili meccaniche complesse e ha stabilito tropi narrativi e di gameplay ripresi nel tempo.
- Anno d’uscita: 1986.
- Piattaforma originaria: Famicom.
- Contributo: struttura di combattimento, progressione del personaggio e design delle missioni.
- Curiosità: l’ingresso coincide con il 40° anniversario della serie e il recente Dragon Quest Day.
Angry Birds: l’esplosione del mobile gaming
Lanciato da Rovio nel 2009, Angry Birds è sinonimo di semplicità e viralità. Arrivato poco dopo l’apertura dell’App Store, ha contribuito a trasformare il pubblico mobile.
- Impatto: ha avvicinato milioni di utenti al gaming su smartphone.
- Numeri: oltre 5 miliardi di download a livello globale.
- Espansione: da app a franchise transmediale, con film e merchandising.
FIFA International Soccer e l’inizio di un fenomeno globale
Il primo capitolo della saga calcistica di Electronic Arts uscì nel 1993 per SEGA Mega Drive. Non fu l’unico gioco di calcio dell’epoca, ma pose basi solide per una serie riconosciuta in tutto il mondo.
- Anno d’uscita: 1993.
- Influenza: standard per la simulazione calcistica commerciale.
- Risultato: ha contribuito a trasformare il calcio in prodotto mediatico globale.
Silent Hill: l’horror psicologico che ha cambiato il genere
Uscito nel 1999 per console, Silent Hill di Team Silent portò l’orrore verso una dimensione più psicologica e disturbante. Atmosfera, suono e ambiguità narrativa divennero marchi di fabbrica.
- Anno d’uscita: 1999.
- Elementi distintivi: gestione della nebbia, regia sonora e tensione psicologica.
- Eredità: immagini e temi che hanno influenzato media oltre i videogiochi.
Altri candidati di spicco che non sono stati scelti
La selezione ha visto molti nomi importanti, ma solo quattro sono stati inseriti nella Hall of Fame. Tra i finalisti esclusi ci sono titoli che hanno lasciato segni profondi nella cultura videoludica.
- The Elder Scrolls V: Skyrim — grande impatto sui mondi open world.
- League of Legends — pioniere degli eSports e del modello free-to-play competitivo.
- Mega Man — icona del platform d’azione e design dei boss.
- Frogger — successo arcade che ha attraversato generazioni.
- Galaga — classico sparatutto arcade con alto valore storico.
- PaRappa the Rapper — esperimento musicale e stilistico che ha innovato il rhythm game.
- RuneScape — esempio precoce di mondo online persistente e comunità.
- Tokimeki Memorial — titolo che ha influenzato i dating sim e la narrativa relazionale nei giochi.
Perché questi nomi erano in lizza
I criteri della Hall of Fame premiano l’impatto culturale, l’innovazione tecnica e la capacità di attrarre pubblico. Molti finalisti hanno cambiato il linguaggio dei videogiochi.
- Influenza sul settore.
- Innovazioni nel gameplay.
- Risonanza culturale oltre il medium.












