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Il conto alla rovescia per il Made by Google 2026 entra nelle ultime ore e i rumor si fanno sempre più concreti. Foto e schermate condivise in rete, molte attribuite al leaker Evan Blass, delineano novità importanti sui prossimi Pixel 11 Pro e Pixel 11 Pro XL. Design, fotocamera e intelligenza artificiale sembrano al centro della strategia di Google.
Nuovo look e materiali: l’opzione opaca Obsidian
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Le immagini emerse mostrano una direzione stilistica diversa rispetto al passato. Alcune varianti adottano una superficie completamente opaca.

- Obsidian: la colorazione nera appare in un finish opaco uniforme.
- matte black: la finitura opaca copre retro, cornice laterale e bordi della Camera Bar.
- Questo trattamento sembra limitato alla sola variante nera, almeno secondo le ultime indiscrezioni.
I progettisti avrebbero scelto questa soluzione per due motivi principali. Il primo è pratico: una superficie meno scivolosa e meno soggetta alle impronte. Il secondo è estetico: un look più sobrio e professionale che distingue i modelli premium.
Fotografia e zoom: verso un teleobiettivo più potente
Le novità non riguardano solo l’aspetto. Le schermate trapelate mostrano funzioni e numeri che promettono un salto in avanti nella fotografia mobile.
Potenziamento del Pro Zoom
Un’immagine della luna con la scritta “120x” fa intuire un incremento del fattore di ingrandimento rispetto al Pixel 10 Pro. Se confermato, il Pro Zoom passerà oltre il limite dei 100x già visto.

Modalità e funzioni fotografiche
- Night Sight migliorato per scatti notturni più puliti.
- Interfaccia che consente la cattura simultanea di foto e video.
- Maggiore uso della computational photography per migliorare dettagli e riduzione del rumore.
L’obiettivo sembra essere chiaro: combinare sensori più avanzati con algoritmi in grado di estrarre più dettagli, anche in condizioni estreme di luce.

Interazione software e IA: HiLight, Gemini e il nuovo chip
Oltre all’hardware, l’esperienza utente passerà per funzionalità software orientate all’intelligenza artificiale.
HiLight: un nuovo elemento visivo e funzionale
Tra i leak emerge HiLight, un elemento dell’interfaccia che prima veniva chiamato Pixel Glow. Viene presentato in tre varianti visive:
- disattivato;
- animazione multicolore a forma di girandola;
- tinta unita blu, collegata a funzioni IA avanzate.
La modalità blu è probabilmente pensata per segnalare interazioni più profonde con l’IA generativa.
Gemini e il ruolo del nuovo processore
Le stesse schermate suggeriscono un’integrazione con Gemini, la piattaforma di intelligenza artificiale di Google. A gestire questi carichi sarà il processore proprietario Tensor G6.
- Il Tensor G6 elaborerà i modelli di machine learning in tempo reale.
- Promesse di maggiore efficienza energetica e prestazioni elevate per foto e funzioni IA.
- Impatto diretto sulla qualità di scatto, sul riconoscimento scene e sulle elaborazioni video.
Cosa indicano i leak per l’evento e la disponibilità
Gli indizi raccolti finora suggeriscono un annuncio molto focalizzato su due assi: rafforzamento delle capacità fotografiche e spinta verso funzioni IA più integrate. Alcune scelte, come la finitura opaca, potrebbero essere riservate solo a certe configurazioni.
- Design più sobrio e meno lucido per la variante Obsidian.
- Zoom potenziato fino a 120x e nuove modalità di scatto.
- Interfacce visive come HiLight per segnalare operazioni AI-driven.
Resta da vedere quali di questi dettagli saranno ufficiali durante il Made by Google 2026, e quali rimarranno semplici anticipazioni trapelate online.











