Horses: horror italiano domina GOG e diventa il gioco più venduto

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La polemica non ha spento l’interesse: il survival horror italiano creato da Santa Ragione sta ottenendo risultati di vendita sorprendenti, grazie a un mix di curiosità, copertura mediatica e una strategia di distribuzione ristretta.

Horses in vetta alle classifiche di vendita su GOG

I canali ufficiali del team hanno condiviso uno screenshot che mostra GOG come unico punto vendita attivo per Horses. Nell’immagine il titolo figura in prima posizione nella classifica dei giochi più venduti.

Questa presenza al vertice ha attirato ulteriori attenzioni sul progetto. La scelta di GOG come piattaforma principale ha trasformato il negozio in un punto di riferimento per chi cerca il gioco.

Prezzo contenuto e discussione pubblica: i fattori che spingono le vendite

Più elementi hanno contribuito alla popolarità del titolo. Tra questi emergono il valore economico e il passaparola online.

  • Un prezzo decisamente accessibile: meno di 5 euro, che abbassa la soglia d’ingresso.
  • La forte esposizione mediatica, anche su testate internazionali, che ha alimentato curiosità e dibattito.
  • La natura controversa del gioco, con scene estremamente intense, che spinge molti a voler conoscere l’esperienza.

Rimozioni dalle piattaforme principali e conseguenze

Il percorso commerciale di Horses è stato segnato da diversi stop. Il titolo è stato prima bannato su Steam.

Successivamente sono arrivate rimozioni anche su Epic Games Store e su Humble Bundle. Questi provvedimenti hanno reso GOG l’unico canale disponibile per acquistarlo.

La ridotta disponibilità ha creato uno scenario in cui la domanda si concentra su una singola piattaforma.

Il team di Santa Ragione: cosa emerge dall’intervista e i retroscena

Per chi vuole capire le ragioni dietro il progetto, lo studio ha rilasciato un’intervista in cui racconta il processo creativo e le difficoltà affrontate.

Temi chiave trattati nell’intervista

  1. Le intenzioni narrative dietro la violenza e la tensione.
  2. Le scelte tecniche e artistiche che hanno reso il gioco divisivo.
  3. Le reazioni alle rimozioni dalle piattaforme e la decisione di affidarsi a GOG.

Chi fosse interessato ai dettagli può consultare l’intervista per scoprire i retroscena e le motivazioni dietro ogni scelta del team.

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