Mostra sommario Nascondi sommario
Quando si parla dei cattivi che hanno segnato la storia dei videogiochi, non si intende solo chi è difficile da battere. Si pensa a volti, musiche e scene che restano impressi per anni. Qui raccontiamo tre antagonisti che sono diventati veri simboli del medium.
Bowser: il simbolo del nemico nei platform e oltre
Bowser è più di un boss finale. È l’immagine che immediatamente richiama il mondo di Super Mario.
Xbox, PC e Game Pass: i titoli imperdibili in uscita a luglio 2026
Michael incassa 1 miliardo al botteghino: il biopic con Jaafar Jackson trionfa
Perché è diventato così riconoscibile
- Design: una creatura metà dinosauro, metà tartaruga, con un guscio spinato.
- Motivazione ripetuta: il rapimento di Peach e la conquista del Regno dei Funghi.
- Presenza trasversale: compare in kart, party game e sportivi.
Il suo ruolo è cambiato nel tempo. In alcuni titoli resta minaccioso. In altri è usato per gag comiche. Questa versatilità lo rende familiare a giocatori e non giocatori.
Sephiroth: l’antagonista epico dei JRPG
Sephiroth è ormai una figura emblematica del gioco di ruolo giapponese.
Elementi che lo hanno reso memorabile
- Immagine: capelli argento e un lungo cappotto nero.
- Arma: la Masamune, una spada dall’aspetto sproporzionato.
- Colonna sonora: il tema “One-Winged Angel” è indimenticabile.
Nato come soldato esemplare, la sua storia scivola verso l’ossessione e la tragedia. La scoperta di esperimenti sulle sue origini spinge il personaggio oltre la redenzione. L’omicidio centrale nella sua trama è ancora oggi un momento di grande impatto emotivo.
Impatto culturale e presenze cross-mediali
- Compare in spin-off e film.
- Appare in crossover come Kingdom Hearts e titoli da combattimento.
- È spesso citato come punto di riferimento per gli antagonisti dei JRPG.
Arthas e il Lich King: la tragedia che ha riscritto Warcraft
Arthas Menethil è l’esempio perfetto di eroe che diventa mostro.
Dalla nobiltà alla corruzione
- Inizio: principe e paladino deciso a fermare l’epidemia dei non morti.
- La svolta: l’afferrare la spada maledetta Frostmourne, che gli sottrae l’anima.
- Trasformazione: si fonde con il precedente Lich King e sale al Trono di Nordania.
Il suo passaggio da salvatore a tiranno guida il Flagello contro il suo stesso popolo. Questa parabola ha avuto eco nella narrativa di Blizzard e ha alimentato romanzi ed espansioni.
Presenza nei giochi e influenza
- Protagonista della celebre espansione Wrath of the Lich King.
- Compare in titoli collegati come Hearthstone e Heroes of the Storm.
- La sua storia è spesso citata come esempio di scrittura narrativa nei videogiochi.












