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Meta sta ripensando il modo in cui offre servizi sui suoi social. In test ci sono abbonamenti a pagamento per WhatsApp, Instagram e Facebook. L’obiettivo dichiarato è dare funzioni extra e più controllo agli utenti, sfruttando anche l’intelligenza artificiale.
Il modello che Meta vuole sperimentare
Meta sta provando un approccio non unico ma modulare. Ogni app potrebbe avere piani diversi. Le versioni gratuite rimarranno disponibili per tutti.
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- I piani saranno separati per applicazione.
- Funzionalità avanzate saranno a pagamento.
- Meta testerà combinazioni diverse per valutare l’interesse.
Questo metodo consente all’azienda di adattare le offerte. In pratica si punta a inserire strumenti evoluti senza stravolgere l’esperienza base.
Funzioni attese su WhatsApp, Instagram e Facebook
WhatsApp: esperienza più pulita e senza inserzioni
Su WhatsApp i test puntano a ridurre o eliminare la pubblicità per gli abbonati. L’app principale resterebbe gratuita. Chi sottoscrive il piano potrebbe godere di un’interfaccia più essenziale.
- Meno pubblicità o assenza di annunci per gli utenti pay.
- Possibili strumenti avanzati per backup e invio file.
- Opzioni di privacy aggiuntive per chi paga.
Instagram: controllo del pubblico e strumenti di gestione
Per Instagram le novità in prova mirano a dare più strumenti per gestire relazioni e contenuti. Le funzioni sono pensate sia per utenti comuni che per creator.
- Liste avanzate di follower e gruppi personalizzati.
- Possibilità di vedere chi non ricambia il follow.
- Visualizzazione anonima delle Storie e filtri per il pubblico.
Facebook: personalizzazione del feed e servizi extra
Le idea per Facebook restano più generiche. Meta valuta strumenti per personalizzare il feed e servizi aggiuntivi per chi ne fa richiesta.
- Maggiore controllo su ordine e priorità dei contenuti.
- Strumenti di gestione dedicati a pagine e gruppi.
- Possibili servizi premium per professionisti.
Come entrerà l’intelligenza artificiale nelle offerte
L’AI è al centro dei piani premium. Meta intende integrare agenti e tool che facilitano la creazione e la gestione dei contenuti.
Manus è l’agente AI che Meta ha acquisito e che potrebbe essere incorporato nelle app. Le sue funzioni servirebbero ad aiutare nella scrittura, nella moderazione e nella personalizzazione delle interazioni.
Un altro elemento è Vibes, pensato per creare brevi video con aiuto dell’AI. Il modello previsto è freemium: alcune funzioni gratuite, altre riservate agli abbonati.
- Assistenti AI per comporre messaggi e didascalie.
- Generazione rapida di contenuti multimediali con limiti per utenti free.
- Analisi automatica del pubblico e suggerimenti personalizzati.
Come Meta sta conducendo i test e quali sono i tempi
I test sono ancora in corso e non esistono date ufficiali di lancio. Meta sperimenta diverse combinazioni di funzioni e prezzi.
- Fase sperimentale in mercati selezionati.
- Varie opzioni di pacchetti per misurare l’adozione.
- Aggiustamenti basati sul feedback degli utenti.
Questo approccio graduale serve a capire quali tool risultano più utili. Solo dopo i test verranno decise le offerte finali e i prezzi.
Meta Verified e i nuovi abbonamenti: differenze
Meta ha chiarito che i piani premium non sostituiranno Meta Verified. Quel servizio rimane separato e rivolto a creator e aziende.
- Meta Verified offre badge di verifica e assistenza dedicata.
- I nuovi abbonamenti puntano invece a funzionalità d’uso quotidiano.
- Entrambe le soluzioni possono coesistere per utenti diversi.
Domande frequenti
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Cosa cambia per chi usa le app gratuitamente?
La versione gratuita rimane. Le novità premium aggiungono scelte per chi desidera più strumenti o meno annunci.
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Meta Verified verrà eliminato?
No. Meta Verified resterà attivo e distinto dagli abbonamenti premium rivolti al grande pubblico.
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Quando saranno disponibili gli abbonamenti?
Non ci sono date ufficiali. Meta effettuerà test e comunicherà i lanci successivamente.











