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Giovedì 2 aprile in prima serata Rai 1 trasmette un film tv che affronta il tema dei disturbi del comportamento alimentare tra gli adolescenti. Diretto da Isabella Leoni, il progetto è nato con una forte vocazione sociale e ha avuto un’anteprima nella sede Rai di Roma.
Il significato del titolo e il simbolo del fiocchetto
Il titolo, Qualcosa di lilla, richiama il fiocchetto lilla. Quel simbolo è legato alla Giornata Nazionale per la sensibilizzazione sui disturbi alimentari. La scelta è anche un omaggio a Giulia Tavilla e ad altri giovani scomparsi a causa di queste patologie.
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- Il colore lillà identifica campagne di informazione e memoria.
- La sceneggiatrice, Maruska Albertazzi, dedica il film a chi ha perso la vita per disturbi alimentari.
Trama: un racconto sulla fragilità adolescenziale
Al centro della storia c’è Nicole, una quindicenne appassionata di matematica. I genitori sono separati e lei convive con incertezze profonde. La sua vita cambia quando arriva Luce.
Luce è carismatica ma segnata dalla bulimia nervosa. Il rapporto tra le due ragazze trascina Nicole in una dinamica fragile e autodistruttiva. La malattia si insinua piano e condiziona le sue scelte.
Perché il film punta i riflettori sulla bulimia
Il tema è considerato urgente. Secondo dati citati dall’Istituto Superiore di Sanità, la bulimia rappresenta una causa grave di mortalità tra le giovani donne tra i 15 e i 25 anni. Chi soffre spesso si nasconde e tende all’isolamento.
Il film non promette soluzioni semplici. Vuole invece stimolare il riconoscimento dei segnali e favorire un dialogo precoce tra famiglie e professionisti.
La voce della regia e l’intento sociale
Isabella Leoni ha immaginato il film come un punto di partenza. Per lei, non si tratta di raccontare una guarigione completa. Il nucleo del racconto è invece il primo passo verso il cambiamento.
La regista cerca un approccio realistico e non consolatorio, capace di mostrare cosa rimane nascosto dietro i comportamenti e gli sguardi degli adolescenti.
Il cast: volti giovani e attori noti
La scelta degli interpreti punta a un equilibrio tra freschezza e esperienza. Ecco i principali protagonisti:
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Federica Pala – Nicole
Giovane attrice di diciotto anni, già nota per la partecipazione a serie televisive. Studia psicologia mentre recita. Porta al ruolo una sensibilità particolare.
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Margherita Buoncristiani – Luce
Interpreta la compagna di classe che introduce Nicole a comportamenti rischiosi. È intensa e fragile, una figura speculare per la protagonista.
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Alessandro Tersigni – Cristiano, il padre
Conosciuto per ruoli popolari in tv. Qui incarna un padre presente nei fine settimana, affettuoso ma lontano dalla comprensione piena del disagio della figlia.
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Raffaella Rea – Veronica, la madre
Interpreta una madre severa e attenta all’aspetto fisico. Il personaggio mette in luce la difficoltà degli adulti a riconoscere i segnali di sofferenza nei figli.
Produzione, sceneggiatura e luoghi delle riprese
Il film è una coproduzione tra Rai Fiction e Masterfive Cinematografica, con la collaborazione di Armosia Italia. Le riprese si sono svolte a Roma nel 2025.
La sceneggiatura è firmata da Maruska Albertazzi. La regia di Isabella Leoni privilegia uno sguardo attento e privo di giudizio.












