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Apple ha segnato una svolta: con macOS 27, nome in codice Golden Gate, l’azienda sancisce la fine dell’era Intel sui Mac. Questo aggiornamento è pensato solo per i computer con chip della famiglia Apple Silicon e per i nuovi portatili basati sui chip A-series, mentre le vecchie macchine Intel restano fuori dalla compatibilità.
Cosa cambia concretamente con macOS 27 Golden Gate
macOS 27 arriva come un punto di non ritorno. Il sistema è progettato esclusivamente per processori M e A-series. Nessun Mac Intel potrà installarlo, né riceverà le nuove funzionalità introdotte da Apple.
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Un altro elemento cruciale: Rosetta 2, la tecnologia che traduce le app Intel per farle girare sui chip M, è supportata per l’ultima volta su macOS 27. Apple ha annunciato che, a partire da macOS 28 (previsto per l’autunno 2027), Rosetta verrà rimosso.
Chi possiede un Mac Intel: qual è l’impatto e il calendario
I Mac con processore Intel non smetteranno di funzionare immediatamente. Tuttavia, macOS 26 Tahoe è stato l’ultimo grande update di sistema per queste macchine. Da ora in poi non arriveranno nuove versioni principali per Intel.
I dispositivi Intel ancora aggiornabili fino a Tahoe sono pochi e relativamente recenti:
- MacBook Pro 16” (2019)
- MacBook Pro 13” (2020) con quattro porte Thunderbolt
- iMac 27” (2020)
- Mac Pro (2019)
Apple garantisce comunque aggiornamenti di sicurezza per questi modelli ancora per alcuni anni. La protezione dovrebbe continuare fino all’autunno del 2028, dando respiro per pianificare un eventuale cambio macchina.
Mac Apple Silicon che eseguono app Intel: attenzione a Rosetta
Molti utenti Apple Silicon hanno continuato a usare software Intel grazie a Rosetta 2. Questa soluzione ha reso la transizione meno dolorosa. Ma il supporto a Rosetta termina con macOS 27.
Già da macOS 26.4 il sistema segnala con un messaggio quando si avvia un’app che dipende da Rosetta. Il testo avvisa che quell’app potrebbe smettere di funzionare nelle versioni future di macOS.
Con macOS 28 molte app Intel semplicemente non si apriranno più. Rimarrà compatibilità solo per casi molto particolari, come alcuni giochi legacy non aggiornati e software esotico.
Per verificare subito quali programmi sono a rischio, aprite Impostazioni di Sistema → Generali su macOS 27: troverete l’elenco completo delle applicazioni che non saranno più compatibili con macOS 28.
Azioni pratiche: come preparare hardware e software
Controllo e aggiornamento delle applicazioni
- Verificate l’elenco delle app che dipendono da Rosetta nelle Impostazioni di Sistema.
- Cercate aggiornamenti nativi per Apple Silicon o versioni universal.
- Se non esistono aggiornamenti, contattate lo sviluppatore per capire piani futuri.
- Se non ci sono soluzioni, valutate alternative moderne compatibili con M-series.
Se il vostro Mac è Intel: valutare se sostituirlo
- Chiedetevi quanto tempo serve il vostro Mac per il lavoro quotidiano.
- Se funziona e le app critiche non richiedono versioni più recenti, potete aspettare.
- Se invece dipendete da software che richiederà macOS successivi, pianificate il passaggio entro il 2028.
Se avete un Mac Apple Silicon con app a rischio
- Aggiornate le app quando possibile per ottenere versioni native M.
- Salvaguardate dati e impostazioni con backup regolari prima di grandi upgrade.
- Esplorate soluzioni alternative (software diverso, servizi cloud, web app).
Altre considerazioni tecniche e opzioni
Per chi deve conservare software legacy esistono soluzioni temporanee, ma con limiti:
- Mantenere un Mac Intel come macchina secondaria per app obsolete.
- Usare container o macchine virtuali compatibili, quando possibile.
- Valutare servizi remoti o macchine virtuali in cloud che eseguono macOS o altri sistemi.
Ricordate che queste sono soluzioni ponte. La rimozione di Rosetta è definitiva e richiede una strategia concreta entro l’autunno 2027.











