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- Un modello linguistico nazionale per il portoghese europeo
- Chi ha lavorato al progetto e in quanto tempo
- Architettura, dati e infrastrutture di calcolo
- Applicazioni previste e settori prioritari
- Sicurezza, trasparenza e rilascio open source
- Finanziamento e supporto pubblico
- Contesto europeo e la corsa alla sovranità digitale
Il Portogallo ha svelato Amália, un modello linguistico nazionale pensato per il portoghese europeo. L’annuncio a Lisbona segna un passo importante verso la sovranità digitale del Paese e apre nuove opportunità per istituzioni e imprese locali.
Un modello linguistico nazionale per il portoghese europeo
Amália nasce con l’obiettivo di offrire una base tecnologica specifica per la lingua portoghese parlata in Europa. Non è un semplice chatbot destinato al pubblico. È una piattaforma su cui sviluppare servizi personalizzati.
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- Nome: Amália.
- Lingua: portoghese europeo.
- Scopo: infrastruttura per applicazioni istituzionali e commerciali.
Chi ha lavorato al progetto e in quanto tempo
Il progetto è il frutto di un consorzio accademico nazionale. Vi hanno partecipato cinque università e più di 60 ricercatori.
- Universidade Nova de Lisboa
- Instituto Superior Técnico
- Universidade de Coimbra
- Universidade do Porto
- Universidade do Minho
Lo sviluppo è durato circa 18 mesi. La fase iniziale ha prodotto un modello con 9 miliardi di parametri, con l’obiettivo di crescere fino a 22 miliardi entro il 2027.
Architettura, dati e infrastrutture di calcolo
Amália è stato addestrato sul sistema europeo EuroLLM, sfruttando risorse HPC nazionali e internazionali.
- Supercomputer coinvolti: Deucalion (Portogallo) e MareNostrum 5 (Spagna).
- Rete: supporto e cooperazione tramite EuroHPC.
- Carattere multimodale: il modello comprende testo, immagini e audio.
Prestazioni e versione DPO
Secondo il team di sviluppo, la variante Amália-DPO mostra risultati all’avanguardia nella comprensione e generazione del portoghese europeo. I test indicano miglioramenti rispetto ai precedenti modelli open source nella stessa lingua.
Applicazioni previste e settori prioritari
Amália è progettata per essere integrata in servizi mirati. Il Governo ha indicato alcune applicazioni prioritarie.
- Guida virtuale per i musei nazionali.
- Strumenti di supporto decisionale per la Marina.
- Assistente per la pianificazione didattica nelle scuole.
- Assistente digitale per i servizi pubblici ai cittadini.
Le priorità dichiarate sono istruzione, difesa, sanità e cultura. L’intento è favorire soluzioni affidabili e contestualizzate alla realtà portoghese.
Sicurezza, trasparenza e rilascio open source
Il rilascio include pesi, dataset e codice sorgente sotto licenza open source. La scelta vuole garantire trasparenza e controllo pubblico sui dati e sulle tecnologie.
Il modello integra fin dal training un filtro di sicurezza pensato per lo sviluppo di applicazioni affidabili.
Ruolo delle istituzioni e dichiarazioni
Le autorità hanno sottolineato la necessità di ridurre la dipendenza tecnologica estera. I responsabili del progetto hanno parlato di una scelta strategica per aumentare il controllo sui dati e sulle piattaforme AI usate a livello nazionale.
Finanziamento e supporto pubblico
Il finanziamento iniziale è arrivato tramite fondi europei del PRR. La dotazione originaria è stata potenziata recentemente.
- Investimento iniziale: 5,5 milioni di euro.
- Iniezione aggiuntiva: 1,5 milioni di euro.
- Totale previsto fino al 2027: 7 milioni di euro.
Contesto europeo e la corsa alla sovranità digitale
Amália si inserisce in una tendenza continentale. Diversi Paesi europei stanno sviluppando soluzioni proprie per ridurre la dipendenza dai grandi fornitori stranieri.
- Francia e Germania hanno stretto partnership con attori come Mistral AI e Aleph Alpha.
- Altri Stati, tra cui Svizzera, Polonia, Paesi Bassi e Spagna, perseguono approcci simili.
Con questo progetto, il Portogallo punta a diventare uno dei primi piccoli Stati europei a possedere un modello linguistico sovrano, costruito attorno alla lingua e alla cultura nazionale.












