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- Sanzione ufficiale e motivazioni principali
- Criticità nell’informativa e trasparenza dei trattamenti
- Protezione dei minori: lacune nel controllo dell’età
- Prescrizioni imposte e scadenze
- Documentazione, difesa aziendale e interventi già avviati
- Un caso che riflette un controllo più ampio sull’AI generativa
Il Garante italiano ha multato Character Technologies Inc., la società dietro la popolare piattaforma Character.AI, per violazioni del regolamento europeo sulla protezione dei dati. La decisione punta il dito su mancanze informative e su misure insufficienti a proteggere gli utenti più giovani.
Sanzione ufficiale e motivazioni principali
Il provvedimento, notificato il 3 luglio e reso pubblico il 9 luglio, si conclude con una multa di 158.000 euro. L’istruttoria è stata avviata d’ufficio dal Garante per verificare il rispetto delle norme del GDPR da parte della piattaforma.
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Tra le ragioni della sanzione figurano carenze nell’informativa agli utenti e ritardi nell’adozione di alcune garanzie obbligatorie. Il Garante ha ritenuto che le spiegazioni fornite agli utenti non fossero sempre chiare e complete.
Criticità nell’informativa e trasparenza dei trattamenti
L’Autorità ha rilevato problemi nella privacy policy. Le versioni esaminate non fornivano dettagli sufficienti sulle operazioni effettuate sui dati personali.
Quali obblighi sono stati violati
- Informazioni non sempre «chiare e comprensibili» come richiesto dagli art. 12, 13 e 14 del GDPR.
- Incongruenze tra le diverse versioni della policy, aggiornate in momenti successivi.
- Mancanza di spiegazioni esaustive su finalità e basi giuridiche del trattamento.
Protezione dei minori: lacune nel controllo dell’età
Il Garante ha posto particolare attenzione all’uso della piattaforma da parte di utenti minorenni. Le verifiche sull’età sono state giudicate insufficienti.
Rischi individuati
- Sistemi di verifica facilmente aggirabili.
- Mancata impostazione predefinita della privacy per i profili minorenni.
- Procedura di «raffreddamento» inefficace contro la registrazione ripetuta con account diversi.
Prescrizioni imposte e scadenze
Oltre alla sanzione economica, il Garante ha stabilito una serie di obblighi da rispettare entro 120 giorni dalla notifica.
- Potenziare i sistemi di verifica dell’età e renderli affidabili.
- Impostare per default la modalità privata per gli account di utenti minorenni.
- Rendere operativo e efficace il periodo di blocco temporaneo per impedire nuove registrazioni evasive.
- Completare la valutazione d’impatto sulla protezione dei dati (DPIA) e nominare il rappresentante UE se non già fatto.
Documentazione, difesa aziendale e interventi già avviati
Nella memoria difensiva depositata durante l’istruttoria, l’azienda ha messo in evidenza la collaborazione con l’Autorità. Secondo la società, il confronto ha favorito interventi migliorativi.
Interventi segnalati dall’azienda
- Aggiornamenti alla privacy policy e alle procedure interne.
- Implementazioni tecniche per il controllo degli accessi.
- Misure volte a limitare l’esposizione dei minori.
Un caso che riflette un controllo più ampio sull’AI generativa
La sanzione si inserisce in un quadro più vasto di attenzione da parte delle autorità europee verso prodotti di intelligenza artificiale generativa accessibili anche ai minorenni. Diverse piattaforme sono state recentemente investigate per analoghe criticità.
Il Garante mostra di privilegiare non solo provvedimenti punitivi, ma anche prescrizioni tecniche e temporali per ottenere cambiamenti verificabili e misurabili nei servizi interessati.











