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La figura di Cami Clark è diventata improvvisamente centrale nelle cronache tech proprio mentre Anthropic si prepara a una possibile IPO miliardaria: nei giorni scorsi sono emerse email che la collegano a una proposta di investimento inviata a Jeffrey Epstein. Perché importa ora? Perché il possibile sbarco in Borsa dell’azienda guidata da Dario Amodei vale potenzialmente oltre due trilioni di dollari e qualsiasi elemento reputazionale può avere conseguenze concrete.
Nel carteggio noto come Epstein Files pubblicato in parte dal Wall Street Journal compaiono messaggi del 2012 in cui Clark presenta un progetto di piattaforma per contenuti per adulti pensata per un pubblico femminile, battezzata con il nome della nonna, Eddice. La risposta di Epstein — sintetizzabile come un rifiuto dell’offerta — è documentata nei file citati dal quotidiano americano.
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Cami Clark, volto di Anthropic: legami con Epstein e progetto di sito per adulti
Da invisibile a sotto i riflettori
Fino a poche settimane fa, su internet circolavano pochissime informazioni verificabili su Clark. Testate come The Information e il Wall Street Journal raccontano che sono stati compiuti tentativi per rimuovere tracce online del suo passato, e che pagine biografiche pubbliche non includevano riferimenti al suo matrimonio con Amodei fino alla metà di agosto.

Perfino il chatbot sviluppato da Anthropic, Claude, in passato segnalava incertezza circa lo stato civile del CEO: oggi quelle informazioni risultano invece reperibili in fonti pubbliche aggiornate. Il dato rilevante per il pubblico è che una persona fino a ieri quasi sconosciuta è ora posta sotto la lente nel momento in cui il valore dell’azienda sale alla ribalta.
Un profilo controverso e relazioni influenti
Raccontando la sua carriera, il Wall Street Journal riassume una traiettoria non convenzionale: esperienze imprenditoriali alternative, una dichiarazione di bancarotta e l’avvio di servizi rivolti alle donne che in alcuni casi non hanno avuto successo commerciale. Tra i passaggi rievocati c’è anche il tentativo di coinvolgere Epstein come investitore in uno dei progetti.

Clark non figura come dipendente ufficiale di Anthropic, ma viene descritta come consulente personale di Dario Amodei: si occuperebbe di sicurezza, immagine e relazioni. La sua rete include nomi di peso della Silicon Valley: secondo i report, fu lei a introdurre Eric Schmidt tra i primi grandi investitori nel 2021 — un legame che risale a una relazione personale tra Clark e Schmidt tra il 2011 e il 2014.
La sua presenza è stata notata in contesti internazionali di alto profilo — da Davos a Sun Valley fino al vertice sull’intelligenza artificiale a Nuova Delhi — e fonti giornalistiche la descrivono come una figura chiave nelle relazioni sociali e politiche attorno all’universo dell’Ai.
Perché questa vicenda interessa gli investitori
L’emergere di questi elementi proprio alla vigilia di un’offerta pubblica aumenta la pressione su Anthropic: oltre ai numeri tecnologici e finanziari, il mercato valuta anche la solidità della governance e il profilo reputazionale. Ogni informazione nuova può incidere sulle percezioni degli investitori e sulla narrativa pubblica attorno al valore dell’azienda.
Restano molti punti da chiarire: le timeline dei fatti, il ruolo effettivo di Clark nell’ecosistema aziendale e quali impatti concreti questi dossier possano avere sull’operazione di mercato prevista per l’autunno. Le prossime mosse del management e la trasparenza nelle comunicazioni saranno osservate con attenzione.











