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OpenAI ha lanciato una novità pubblicitaria che trasforma il click in una conversazione diretta con un agente AI del marchio, invece che in una pagina web. Questa soluzione cambia il ruolo dell’annuncio: da semplice interruzione a portale conversazionale che replica il supporto di un brand dentro ChatGPT.
Cos’è il formato “sponsored agents” e come opera
ChatGPT lancia sponsored agents: la pubblicità diventa agente AI
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Il nuovo formato, identificato il 31 luglio 2026 nel pannello ChatGPT Ads Manager, avvia un agente creato dall’inserzionista quando l’utente clicca sull’annuncio. Non si apre un URL: parte un’esperienza dialogica all’interno dell’interfaccia di ChatGPT.

Tecnicamente, l’agente viene costruito a partire da quattro elementi configurati dall’azienda:
- scansione automatica del sito aziendale;
- importazione del catalogo prodotti;
- collegamenti a strumenti MCP per dati in tempo reale;
- moduli per la raccolta di contatti e lead.
ChatGPT sintetizza un profilo aziendale con FAQ, informazioni di supporto e contesto. L’inserzionista può poi aggiungere istruzioni personalizzate. Il risultato è un agente conversazionale che risponde come se fosse il servizio clienti del brand.
Annunci ChatGPT: storia, prezzi e disponibilità
Gli annunci tradizionali in ChatGPT esistono da febbraio 2026, con test iniziali. A maggio è stato introdotto l’accesso self-service basato su CPC.
- Tariffe CPC: tra 3 e 5 dollari per click.
- Posizionamento: riquadri sotto le risposte AI, etichettati “Sponsored”.
- Modalità: gli account Free e Go negli USA visualizzano gli annunci.
I piani Plus, Pro, Business, Enterprise ed Education restano privi di pubblicità. Il costo d’ingresso al primo programma pilota era 200.000 dollari; ad aprile 2026 è stato ridotto a 50.000 con l’apertura di Ads Manager.
Quali aziende hanno già sperimentato il formato
Tra i brand che hanno testato il formato standard figurano nomi noti. Tra questi troviamo Adobe, Target e Ford. Hanno esplorato il dialogo sponsorizzato per assistenza e promozione prodotto.
Privacy, trasparenza e rapporto tra utente e AI
OpenAI assicura che gli annunci non alterano le risposte generate dal modello. La risposta organica viene mostrata prima; poi appare il blocco pubblicitario separato.

I dati delle conversazioni non vengono condivisi con gli inserzionisti. Questi ricevono soltanto metriche aggregate.
Resta il problema della percezione: per un utente la differenza tra ChatGPT e un agente brand può risultare sfumata anche con etichette chiare. La fiducia negli assistenti AI è in gioco.
Critiche del settore e risposte pubbliche
Alcuni attori del settore hanno espresso dubbi sull’impatto della pubblicità sulla credibilità degli assistenti. Anthropic ha sottolineato il rischio di contaminazione della fiducia.
Sam Altman ha risposto definendo alcune critiche “chiaramente disoneste”. Il dibattito resta però acceso attorno al conflitto tra modello di business e neutralità percepita dell’AI.
Concorrenza: dove collocare gli sponsored agents nel mercato AI
Il contesto competitivo non è nuovo. Microsoft ha integrato annunci contestuali in Copilot dal 2023. Perplexity ha testato la pubblicità negli USA dal 2024 e poi ha rivalutato il percorso.
Google nega piani di advertising diretto in Gemini, ma sperimenta formati sponsorizzati nelle Overview della ricerca. OpenAI propone qualcosa di diverso: l’annuncio che diventa punto d’avvio della risposta stessa.
Se il formato degli sponsored agents si affermerà, la pubblicità potrebbe trasformarsi da interruzione a interlocutore in tempo reale.











