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L’attesa per l’appuntamento estivo di Mountain View si taglia con il coltello: il 12 agosto è la data segnata sui calendari per il Made by Google 2026. Tra teaser, leak e campagne ironiche, le informazioni filtrate dipingono una linea chiara: nuova estetica, potenza di calcolo rinnovata e funzioni AI sempre più integrate. Scopriamo cosa aspettarsi dai prossimi Pixel e dagli indossabili.
Clima di lancio: ironia e teaser prima del debutto
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La promozione verso il grande giorno mescola sarcasmo e leggerezza. Google ha già rilasciato video che prendono in giro i design più stravaganti dei rivali. Altri clip puntano sul messaggio che i nuovi smartphone siano oltre il massimo della scala di valutazione.
- Spot focalizzati su Pixel Watch 5 con toni autoironici.
- Clip dedicate al Pixel 11 Pro che giocano con il concetto di “11 su 10”.
- Comunicazione progettata per valorizzare design e esperienza, più che la competizione diretta.
Nuovi colori e finiture: l’era dell’Obsidian opaco
I prossimi telefoni di fascia alta cambieranno pelle. Dopo anni di schienali lucidi, Google sembra puntare a superfici più pratiche e meno soggette a impronte.
Caratteristiche estetiche principali
- Schermo posteriore e cornici con trattamento completamente opaco.
- Finitura detta Obsidian pensata per la variante nera.
- Matte esteso alla Camera Bar, per un look coerente su tutto il profilo.
Questo cambiamento non è solo estetico. L’obiettivo è migliorare l’ergonomia, la presa e l’usabilità quotidiana.
Tensor G6: il salto verso i 2 nanometri
La nuova generazione dei Pixel sarà animata dal processore Tensor G6. Secondo le fonti, si tratta di una soluzione costruita con tecnologia a 2 nm.

Perché conta il passaggio a 2 nm
- Migliore efficienza energetica per la batteria.
- Prestazioni superiori nelle attività di machine learning locali.
- Maggiore capacità di elaborare funzioni complesse di imaging e AI senza rallentamenti.
Il chip dovrebbe alimentare l’intera famiglia: Pixel 11, Pixel 11 Pro, Pixel 11 Pro XL e il pieghevole Pixel 11 Pro Fold. Il vantaggio tecnologico potrebbe essere breve, visto che anche altri produttori puntano ai 2 nm in autunno.
Fotocamere: zoom più spinto e scatti notturni più netti
Il reparto fotografico rimane terreno di battaglia. Le immagini leak mostrano dettagli impensati, come scatti lunari con ingrandimenti molto elevati.

- Introduzione di un modulo Pro Zoom con capacità di ingrandimento fino a 120x.
- Potenziamento della modalità Night Sight per foto notturne più pulite e dinamiche.
- Funzionalità che permettono la cattura simultanea di foto e video con algoritmi avanzati.
La combinazione di hardware avanzato e computational photography mira a offrire risultati più vicini a livelli professionali.
Software e intelligenza artificiale: HiLight e l’integrazione con Gemini
Oltre all’hardware, Google investe sul software per rendere l’esperienza più proattiva. Una delle novità più chiacchierate è HiLight, evoluzione dell’interfaccia visiva conosciuta come Pixel Glow.
Modalità e interazioni di HiLight
- Disattivata: nessuna animazione.
- Animazione girandola: effetto colorato e dinamico.
- Tinta unita blu: modalità che segnala l’attivazione delle funzioni AI avanzate.
Il terzo stato sembra legato a una stretta integrazione con Gemini, la suite di intelligenza artificiale generativa di Google. L’ecosistema quindi non solo visualizza l’interazione, ma la rende parte dell’interfaccia utente quotidiana.












