Agenti AI sovrani e isolati: deepset e NVIDIA svelano un’architettura air-gapped

Mostra sommario Nascondi sommario

Deepset presenta un progetto che promette agenti AI in grado di migliorarsi autonomamente, progettati per funzionare in ambienti locali e persino isolati dalla rete. L’azienda tedesca mette insieme modelli aperti e strumenti per mantenere il controllo su dati e infrastruttura, con la cybersecurity come primo banco di prova.

Architettura aperta: elementi principali e obiettivi

La proposta combina tecnologie note e componenti sviluppati ad hoc. L’obiettivo è creare agenti che apprendono e si ottimizzano senza mai uscire dall’infrastruttura dell’organizzazione.

Diagramma su lavagna che illustra componenti di un'architettura agenti AI locale
Schema semplificato dei componenti open source e microservizi che compongono l’architettura.

  • Modelli aperti NVIDIA esposti tramite microservizi NIM.
  • NeMo Gym, usato per testare e affinare comportamenti e parametri.
  • NemoClaw, blueprint open source che orchestrano l’agente all’interno di un runtime protetto.
  • OpenShell, il runtime che impone limiti operativi e riduce i rischi.
  • Un repository pubblico su GitHub con esempi pronti all’uso e guide per l’integrazione.

Come funziona il ciclo di auto-miglioramento

L’architettura adotta un ciclo iterativo che osserva, propone e applica cambiamenti. Tutte le fasi si svolgono in locale, per minimizzare la fuga di informazioni sensibili.

Dal log all’ottimizzazione

Un agente analizza i log generati da sistemi come NVIDIA DGX Spark. Da qui parte una pipeline che valuta le tracce e suggerisce nuovi settaggi.

Dashboard che mostra l'analisi di log e metriche di performance su schermo
Esempio di analisi dei log usata per generare proposte di ottimizzazione dagli agenti.

  • Raccolta delle tracce in ambiente isolato.
  • Analisi automatica delle prestazioni e delle lacune.
  • Generazione di proposte di modifica ai parametri.
  • Validazione e applicazione locale dei cambiamenti.

In un test su un assistente per servizi ai cittadini, l’agente iniziale riportava le prove corrette in meno del 20% dei casi. Una prima modifica suggerita ha aumentato il numero di risposte candidate dall’1 a sette, migliorando la copertura.

Le tracce rimangono sul posto. Questo è cruciale per scenari dove i dati non possono essere condivisi con cloud esterni.

Controllo, governance e sovranità europea sull’AI

Deepset posiziona questa architettura come risposta alle richieste di autonomia dell’Europa nella tecnologia AI. L’azienda sottolinea che i modelli aperti sono solo il punto di partenza.

Servono sistemi che mantengano il controllo su modelli, dati e infrastruttura, soprattutto nei settori regolamentati. Deepset lavora su iniziative pubbliche e consorzi per farlo.

  • Partecipazione alla piattaforma AI@EC della Commissione europea.
  • Collaborazione con secunet e Red Hat per soluzioni pensate per informazioni classificate.

Espansione della Haystack Enterprise Platform e integrazione NVIDIA

All’evento GTC Berlin, Deepset ha annunciato estensioni della sua piattaforma enterprise. L’intento è collegare sviluppo, deployment e monitoraggio degli agenti.

  • Integrazione con NVIDIA Triton Inference Server per embedding e reranking su GPU.
  • Servizi per adattare i modelli Nemotron ai compiti specifici dei clienti.
  • Strumenti per osservabilità e ottimizzazione dei costi in produzione.

Per enti pubblici e aziende europee, questo significa poter sperimentare agenti autoregolanti senza inviare dati a cloud esterni.

Tentativi di estensione oltre la cybersecurity

Se lo schema funziona fuori dall’ambito della sicurezza informatica, potrebbe trovare applicazioni anche in sanità, giustizia amministrativa e servizi pubblici.

Resta da vedere però quante organizzazioni passeranno dalle demo all’adozione pratica nella propria infrastruttura.

Categorie IA

Dai il tuo feedback

Sii il primo a votare questo post
o lascia una recensione dettagliata



AmicoGeek è un media indipendente. Sostienici aggiungendoci ai preferiti di Google News:

Pubblica un commento

Pubblica un commento