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Samsung ha avviato la vendita del nuovo Galaxy A18 4G senza fanfare, proponendo un aggiornamento che punta sulla robustezza e sulla longevità software. Il dispositivo porta alcune migliorie rispetto al passato, ma introduce anche scelte tecniche che potrebbero dividere gli utenti.
Design, peso e resistenza migliorata
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Esteticamente il nuovo modello non rivoluziona la linea, ma cambia la sostanza. Lo spessore sale a 7,7 mm e il peso raggiunge i 196 grammi, valori leggermente superiori rispetto al predecessore. Non si tratta però di un aumento forzato da uno schermo più grande o da una batteria più capiente.

- Dimensioni compatte ma più solide.
- Rifiniture migliorate rispetto alla generazione precedente.
- Disponibile in tre colorazioni: Grigio, Azzurro e Nero.
Il vero passo avanti è la certificazione di protezione: il Galaxy A18 sfoggia ora la certificazione IP64, che aumenta la difesa contro polvere e spruzzi rispetto al modello precedente.
Il nuovo cuore: Exynos 1610 e cosa aspettarsi
Al posto del chip MediaTek dell’anno scorso, Samsung ha montato un processore proprietario, l’inedito Exynos 1610. I dettagli tecnici non sono stati rivelati in profondità.
- Transizione da MediaTek Helio G99 a Exynos.
- Prestazioni e consumo energetico ancora da valutare sul campo.
- Impatto evidente sulle capacità video e sull’elaborazione fotografica.
Questa scelta lascia qualche dubbio: senza dati concreti è difficile prevedere se il nuovo SoC offrirà vantaggi reali rispetto alla vecchia soluzione.
Display e esperienza multimediale
Lo schermo rimane uno dei punti di forza della serie A. Il pannello è un Super AMOLED da 6,7 pollici con risoluzione Full HD+ e frequenza di aggiornamento a 90Hz. La resa colori e i neri profondi restano ottimi per la fascia.
- Formato ampio ideale per video e navigazione.
- 90Hz garantisce fluidità nelle animazioni.
- Notch superiore per la fotocamera anteriore.
Il sensore frontale dedicato ai selfie è da 13 MP, integrato nella tacca tradizionale.
Fotocamere: miglioramenti limitati
Il comparto posteriore è composto da tre sensori, ma l’approccio resta conservativo.
- Sensore principale: 50 MP con apertura f/1.8, senza stabilizzazione ottica (OIS).
- Ultra-grandangolare: 5 MP (f/2.4).
- Macro: 2 MP.
La registrazione video si ferma al 1080p a 30 fps, un limite che suggerisce come l’Exynos integrato non abbia portato migliorie significative nell’elaborazione video.
Batteria, ricarica e aggiornamenti software
L’autonomia resta uno dei punti di forza: la cella è da 5.000 mAh, progettata per mantenere la capacità fino a 1.200 cicli di ricarica.

- Supporto alla ricarica rapida a 25W.
- 50% di carica in circa 30 minuti, secondo i dati ufficiali.
- Ottima resilienza della batteria nel tempo.
Sul software, il telefono arriva con Android 17 e l’interfaccia One UI 9. Samsung garantisce fino a 6 anni di aggiornamenti principali e patch di sicurezza fino a ottobre 2032, un vantaggio per chi cerca longevità.
Specifiche chiave in breve
- Rete: 4G (al momento non è prevista la versione 5G).
- Memoria: versione base con 4 GB di RAM e 128 GB di storage espandibile via microSD.
- Display: 6,7″ Super AMOLED, Full HD+, 90Hz.
- Fotocamere: 50 MP principale; selfie 13 MP.
- Batteria: 5.000 mAh, ricarica 25W.
- Resistenza: IP64.
Prezzo e mercati: rincari rispetto al passato
Il Galaxy A18 4G è già apparso nello store ufficiale francese con spedizioni programmate per il 18 settembre. La versione base con 4+128 GB è proposta a 280 euro.
Il prezzo segna un aumento rispetto alla generazione precedente, che era partita da circa 200 euro e offriva una dotazione iniziale più generosa, come 6 GB di RAM.
Sui mercati nordici il listino è allineato: in Norvegia e Svezia la versione da 128 GB costa circa 3.290 corone, mentre quella da 256 GB arriva a 5.190 corone.











