WhatsApp, BirdyChat e altre app: attiva subito le chat verso i loro utenti

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WhatsApp ha iniziato a cambiare pelle in Europa: grazie alle nuove regole sul mercato digitale, ora è possibile scambiare messaggi anche con chi usa altre app di messaggistica. La novità promette semplificare le comunicazioni, ma porta con sé limiti tecnici e scelte sulla privacy che ogni utente deve conoscere.

Perché l’UE spinge sull’interoperabilità: il ruolo del Digital Markets Act

Il Digital Markets Act è pensato per ridurre il potere delle grandi piattaforme. Tra le misure chiave c’è l’obbligo di favorire l’interoperabilità tra servizi di messaggistica.

  • Obiettivo: permettere conversazioni tra utenti di app diverse.
  • Impatto: aziende come Meta devono adeguare WhatsApp.
  • Ambito: la funzione è attualmente attiva nell’Unione Europea.

Come abilitare la funzione su WhatsApp passo dopo passo

La nuova opzione non è automatica: va attivata dall’utente. Prima di tutto, controlla di avere l’ultima versione dell’app.

Passaggi rapidi

  1. Apri WhatsApp e vai al tuo profilo.
  2. Entra in Impostazioni e poi in Account.
  3. Seleziona la voce dedicata all’interoperabilità, spesso chiamata Chat di terzi.
  4. Scegli Attiva e segui la procedura guidata.

Puoi disattivare la funzione con lo stesso percorso selezionando Disattiva.

Modalità di visualizzazione e gestione delle conversazioni

WhatsApp offre due modalità per mostrare i messaggi provenienti da altre app.

  • Visualizzazione separata: le conversazioni da app terze appaiono in un elenco distinto.
  • Visualizzazione combinata: tutti i messaggi sono nello stesso flusso, senza distinguo visibili.

La scelta influisce sulla facilità di riconoscere mittenti esterni. Valuta quale opzione preferisci in base alla tua abitudine di lettura.

Quali app funzionano ora e cosa aspettarsi

Il supporto all’interoperabilità è limitato all’inizio. Non tutte le app sono ancora accolte da WhatsApp.

  • BirdyChat è tra le poche compatibili al lancio.
  • Servizi molto popolari come Telegram e Signal non sono ancora integrati, ma potrebbero aggiungersi in futuro.
  • La lista di app idonee dipenderà anche dagli standard di sicurezza richiesti.

Privacy, dati condivisi e limiti da conoscere

Meta precisa che lo scambio tra app mantiene alcune restrizioni per proteggere gli utenti.

  • L’unico dato condiviso tra piattaforme è il numero di telefono.
  • Altre informazioni personali non vengono trasmesse automaticamente.
  • Le politiche sul trattamento dei dati possono variare tra servizi.
  • Se blocchi qualcuno su WhatsApp, il blocco non si estende alle chat gestite da un’altra app.

Questo significa che una persona bloccata su WhatsApp potrebbe comunque contattarti se non è stata bloccata anche nell’altra app.

Rischi e considerazioni sulla sicurezza

L’interoperabilità apre scenari utili ma anche potenziali vulnerabilità.

  • La sicurezza delle conversazioni dipende dagli standard adottati da ogni servizio.
  • Potrebbe essere più difficile tracciare abusi se le regole differiscono tra piattaforme.
  • Verifica sempre le impostazioni di privacy nelle app terze prima di consentire l’interazione.

Domande frequenti sull’interoperabilità di WhatsApp

  • Come attivo la comunicazione con utenti di altre app?

    Aggiorna WhatsApp, vai in Impostazioni > Account > Chat di terzi e segui la procedura per attivare l’interoperabilità.

  • Quali limiti ci sono oggi?

    Poche app sono compatibili e l’integrazione richiede che i servizi esterni rispettino standard di sicurezza.

  • Quali app sono supportate ora?

    Tra le poche compatibili figura BirdyChat. Telegram e Signal non sono ancora presenti, ma potrebbero arrivare.

  • Cosa succede ai contatti bloccati?

    Il blocco su WhatsApp non si propaga automaticamente ad altre app. Devi bloccare manualmente su ciascun servizio.

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