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Gli smartwatch stanno per cambiare pelle: non saranno più semplici estensioni dello smartphone, ma dispositivi sempre più autonomi e intelligenti. Qualcomm ha appena presentato un nuovo progetto hardware che promette di trasformare gli orologi e altri oggetti indossabili in assistenti proattivi, capaci di ragionare sul contesto e agire in autonomia.
Un salto tecnologico nella fabbricazione: il nodo dei 3 nanometri
Il cuore del cambiamento è un SoC prodotto con tecnologia a 3 nanometri. Questo processo permette riduzioni significative nel consumo energetico e nella dissipazione termica.
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La CPU è stata ridisegnata con una configurazione a cinque core. Il core principale arriva fino a 2,1 GHz, mentre gli altri quattro operano a circa 1,9 GHz. Qualcomm afferma guadagni notevoli rispetto alla generazione precedente.
- Velocità di calcolo: fino a cinque volte superiore alla piattaforma W5+ Gen 2.
- GPU: miglioramento stimato del 700% nelle prestazioni grafiche.
Intelligenza artificiale direttamente al polso
La novità più rilevante è la presenza di una NPU dedicata. È la prima volta che Qualcomm integra una soluzione di questo livello su un chip per wearable.
Capacità e implicazioni pratiche
La NPU Hexagon raggiunge circa 12 TOPS di potenza di calcolo. Può eseguire modelli locali con dimensioni fino a 2 miliardi di parametri. Ciò apre a scenari concreti:
- Assistenti vocali più complessi e reattivi.
- Elaborazione dei dati dei sensori in tempo reale.
- Maggiore privacy, perchè meno dipendenza dal cloud.
Connessione in ogni situazione: 5G, satelliti e tecnologie di rete
Un wearable intelligente ha bisogno di collegamenti robusti. Il nuovo chip supporta 5G RedCap, pensato per ridurre latenza e consumi.
Importante è anche il supporto alle reti non terrestri: la compatibilità con NB-NTN permette comunicazioni via satellite per emergenze in aree senza copertura cellulare.
- Wi‑Fi 6
- Bluetooth 6.0
- NFC
- Ultra‑Wideband (UWB)
- GNSS a doppia banda
Qualcomm prevede anche versioni personalizzate del processore. I produttori potranno scegliere configurazioni senza alcune antenne per ridurre costi o consumi.
Durata della batteria e ricarica: numeri concreti
Nonostante la maggiore potenza, la nuova piattaforma migliora l’autonomia. L’ottimizzazione a 3nm consente un incremento stimato del 30% rispetto al modello precedente.
Inoltre è stata presentata una modalità di ricarica rapida. Appoggiando l’orologio sulla base per meno di 10 minuti si ottiene circa il 50% della carica. Si tratta di un tempo sufficiente per affrontare una giornata completa o il monitoraggio notturno.
Formati, sistemi operativi e collaborazione con i brand
La piattaforma punta a diventare il fulcro di molte categorie di prodotto. Oltre agli smartwatch premium basati su Wear OS, Qualcomm prevede supporto per dispositivi come spille e ciondoli AI con Android o Linux.
I grandi nomi del settore stanno già preparando la prima ondata di dispositivi. Tra i partner che hanno siglato accordi per adottare la nuova architettura figurano Samsung, Google e Motorola, che lanciano progetti per sfruttare appieno le risorse del chip.












