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La Casa Bianca ha bloccato l’accesso a Fable 5 e Mythos 5, i nuovi modelli avanzati di Anthropic, dopo sospetti che gruppi legati a Pechino abbiano ottenuto l’uso di uno dei sistemi più potenti. La mossa riflette timori concreti: se il modello fosse stato esaminato e replicato, le conseguenze sulla cybersicurezza e sulla competizione tecnologica sarebbero immediate.
Che cosa ha scatenato l’allarme
Fonti citate dalla testata Semafor sostengono che alcuni operatori con collegamenti alla Cina sarebbero riusciti a usare il chatbot orientato alla sicurezza informatica — in particolare la versione senza limitazioni di Mythos. La preoccupazione centrale è la possibilità di una vera e propria **distillazione**: ovvero sfruttare le risposte del modello per addestrare o ricreare un sistema simile, riducendo così il vantaggio tecnologico di chi lo ha sviluppato.
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Al momento non è chiaro chi abbia esattamente avuto accesso, in che modo sia stato ottenuto o come Washington sia venuta a conoscenza dell’infiltrazione. La situazione resta avvolta nel riserbo e in diverse versioni contrapposte.
Jailbreak e contrasti tra Anthropic e amministrazione
Un secondo filone di preoccupazione riguarda la scoperta di un possibile jailbreak: tecniche che aggirano i controlli del modello per far emergere risposte vietate, ad esempio su tematiche delicate come la sicurezza informatica o la biologia. Secondo chi ha parlato con l’amministrazione, questo avrebbe amplificato la decisione di sospendere l’accesso.
David Sacks, investitore e consulente in materia di AI per la Casa Bianca, ha reso pubblici alcuni dettagli sostenendo che un partner ritenuto affidabile aveva dimostrato la possibilità di eludere le misure di sicurezza. Il governo avrebbe quindi chiesto ad Anthropic di correggere la falla o di ritirare temporaneamente i modelli. La società, guidata da Dario Amodei, avrebbe invece minimizzato l’entità del problema.
Anthropic, in una nota pubblica, ha definito le anomalie riscontrate come «vulnerabilità minori e note». Ma critici e alcuni interlocutori governativi ritengono che la valutazione sia stata sottostimata, soprattutto se il workaround fosse in grado di abilitare strumenti offensivi nel cyber spazio.
Il possibile ruolo di Amazon
Secondo ricostruzioni, la segnalazione alla Casa Bianca potrebbe essere partita da Amazon. Il CEO Andy Jassy avrebbe contattato direttamente il segretario del Tesoro, Scott Bessent, per riferire gli esiti di test interni condotti dall’azienda, che nello scorso aprile ha confermato il suo impegno in Anthropic con un investimento da circa 25 miliardi di dollari.
Se confermato, il coinvolgimento di un partner commerciale con accesso privilegiato ai modelli spiegherebbe la rapidità con cui l’amministrazione ha deciso di intervenire.
La vicenda mette in risalto la complessità dei rapporti tra aziende private, investitori strategici e interessi di sicurezza nazionale nel settore dell’intelligenza artificiale.
Il negoziato in corso
Per provare a risolvere la crisi, Anthropic ha inviato a Washington esperti e dirigenti per incontri con funzionari dell’amministrazione. Il Wall Street Journal indica tra i partecipanti rappresentanti del governo come il segretario al Commercio Howard Lutnick e il direttore nazionale per la cybersicurezza Sean Cairncross, e per Anthropic figure quali il cofondatore Tom Brown e la responsabile delle politiche pubbliche Sarah Heck.
Entrambe le parti sembrano intenzionate a trovare un’intesa che consenta il ripristino controllato dell’accesso, ma non ci sono ancora tempi certi né garanzie sul formato dell’accordo.
La disputa arriva dopo mesi di tensioni tra Anthropic e il Pentagono, e rischia di raffreddare ulteriormente i rapporti tra l’azienda e le istituzioni statunitensi, con potenziali ripercussioni su contratti pubblici e collaborazioni future.
Perché questa storia importa
La sospensione mette in luce due questioni decisive per il futuro dell’AI: la difficoltà di proteggere modelli sempre più potenti da abusi e la necessità di coordinare imprese e istituzioni nella valutazione dei rischi. Se un modello può essere “distillato” da terzi, il vantaggio competitivo e le difese nazionali diventano vulnerabili.
Nei prossimi giorni sarà importante osservare: quali misure tecniche proporrà Anthropic, quale livello di verifica accetterà il governo e se nasceranno regole nuove sul controllo degli accessi internazionali ai modelli avanzati. La posta in gioco riguarda non solo un’azienda, ma la governance globale dell’intelligenza artificiale.












